Difficoltà benedette

May 2, 2013

Dice bene Robin Sharma nel suo libro "Il santo il surfista e l'amministratore delegato". In effetti, se non conoscessi le difficoltà come farei a distinguerle dall'agiatezza e apprezzare il benessere?

Come sarebbe possibile essere felici anche di nulla se non avessi provato lo sconforto, l'amarezza e la delusione.

Come succede a tante persone mi è capitato di toccare il fondo, o forse credo di averlo toccato, ma chissà, se quello era veramente il fondo.

Certo è che in quelle esperienze ho temprato il mio spirito e ho forgiato il mio carattere.

Certo è che da quelle esperienze ho imparato a trovare sempre la forza per risalire.

Ho imparato quanto sia importante provare quelle emozioni ma rimanerci il minor tempo possibile. Ho imparato che per accelerare la risalita ho necessità di ritrovare il prima possibile il mio equilibrio psicofisico.

In questo mi ha aiutato e mi aiuta la meditazione. Meditare, può significare molte cose. Puoi meditare pregando, facendo yoga, oppure puoi dedicarti alla meditazione trascendentale o molto altro ancora, ma può anche significare, più semplice,  chiudersi di tanto in tanto in una stanza in totale silenzio e ad occhi chiusi, ascoltare il proprio respiro rimanendo seduti. Significa, cercare lì la massima concentrazione su di se fino a liberare totalmente la mente da qualsiasi pensiero. Il senso di abbandono che dopo una decina di minuti provi, è talmente intimo che non vorresti più lasciarlo. Il rumore del tuo respiro diventa una musica che, come fosse un mantra ti culla. Stacchi totalmente la mente dal tuo corpo ed è come se fossero due entità distinte. Il tuo cervello inizia così a produrre onde Alfa che ti permettono di scoprire mondi affascinanti che giacevano dentro di te. La tua creatività va a mille e accende la tua curiosità. Trovi lì le soluzioni a tutte quelle difficoltà che tanto ti hanno fatto soffrire.

Ma benedette quelle difficoltà che ti hanno permesso di scoprire un mondo interiore fantastico e ti hanno permesso di riconoscere quanto tu possa essere in realtà forte. L'errore che spesso commettiamo è di concentrarci troppo su ciò che provoca quelli stati d'animo negativi.

Riposa il numero di ore che il tuo fisico ti chiede, ma non eccedere. Medita, mangia cibi sani, fai attività fisica, anche solo una piccola passeggiata è sufficiente. La forza del libero fluire dei tuoi pensieri, trasportati dallo stato di benessere che ne consegue, diventerà sempre di più una forza positiva che ti aiuterà a vedere le soluzioni anziché fossilizzarti costantemente sui problemi.

Questo è ciò che importa, ricordare sempre che da un pensiero positivo nascerà sempre un'azione positiva che se tu coltiverai, produrrà sempre un risultato positivo.

Namasté

 

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