E così, tutto cambia ritmo

August 6, 2013

Agosto è decisamente un mese piacevole.

 

Anche luglio e settembre lo sono, i mesi di ferie per antonomasia.

 

Agosto però ha qualcosa in più, qualcosa in più di speciale.

 

Sì, perché da che Italia è Italia, in agosto si ‘chiude’!

 

E così, tutto cambia ritmo.

 

Sia che tu sia in vacanza, sia che tu abbia scelto di startene in città o addirittura al lavoro, tutto cambia.

Tutti, o quasi, chiudono le serrande della loro solita vita e così, volenti o nolenti, tutto scorre ad un ritmo diverso dal solito.

E così, tutto cambia ritmo

Ognuno ha la possibilità di riposare di più, di giocare di più, di lavorare di più, di produrre di più, di divertirsi di più, di amare di più e vivere un presente comunque piacevole e unico.

C’è una sola probabilità che ciò non si avveri: non vivere appieno questo momento gustandoselo fino in fondo. Non cogliere gli attimi che la vita ci regala, lasciando che il presente ci avvolga.

La capacità e la disponibilità di vivere pienamente il presente spesso sfugge a molti di noi.

A volte mi capita di essere a pranzo o a cena con altre persone che, anziché gustare ciò che stanno mangiando, ricordano altri cibi di altri pranzi o cene. Oppure mentre si gustano gli antipasti, si preoccupano di quale pietanza arriverà dopo.

Altre volte mi capita di sentire persone sdraiate al sole di una insolita località, rievocare altri luoghi già vissuti in altri momenti.

Altri, anziché apprezzare la possibilità di svolgere il loro lavoro con maggiore calma e concentrazione, si dibattono per non essere altrove. Non considerando che agosto offre spesso ottime possibilità per produrre molto di più e molto meglio del solito.

Altre volte, io stesso, mentre leggo un libro, non mi lascio coinvolgere e seguo la direzione dei miei pensieri e mi ritrovo a leggere cose che la mia mente non comprende perché troppo impegnata a viaggiare altrove.

E allora, in questo pomeriggio africano, appagato da un clima stupendo magicamente creato dal sole e dal vento, mi chiedo: non è forse meglio vivere il presente, qui e ora, anziché pensare a quello che avrei dovuto fare e quello che dovrò fare una volta di nuovo a casa? La risposta è: non lasciare che i magici istanti del presente vengano sprecati in pensieri che non riguardano il qui e ora. E così mi lascio andare alla deriva, lasciando che i luoghi, le persone che amo, quelle che incontro, i profumi, i colori, i sapori, siano la mia fonte di ispirazione per tutto ciò che la mia mente vuole e vorrà pensare.

Qui e ora, pensare senza scopo definito, vivendo ogni istante come fosse l’istante più importante della mia vita.

Ho un passato, certo! Ma non è adesso. Sicuramente avrò un futuro, ma non è adesso.

E così facendo, soffermandomi ad osservare tutto ciò che mi circonda qui, totalmente ora immerso in questo mio presente, navigo in una sorta di meditazione che mi porterà dritto verso il mio futuro migliore.

 

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