Evoluzione

August 21, 2013

Credo che la massima aspirazione a cui dovrebbe tendere una Guida non sia il piacere di raggiungere e far raggiungere risultati importanti alle Persone che compongono la sua squadra. Questo obiettivo, in realtà, è solo una delle componenti di qualcosa di molto più ambizioso. Il risultato conseguito, l’obiettivo raggiunto, sono uno dei mezzi attraverso i quali una Guida può far sì che i componenti della sua squadra vivano perennemente un'esperienza ottimale, che generi in loro uno stato di piacere continuo e di completo coinvolgimento.

Sembrerebbe una situazione idilliaca, ma tutto si complica se sostituiamo al termine "squadra" il termine "azienda", al termine "guida" "manager" e al termine "persone" "operai, magazzinieri, commessi, impiegati", insomma tutti coloro che dipendono da qualcun altro. Il problema sta nel fatto che spesso si confonde questo auspicabile stato di coinvolgimento con un "vogliamoci bene", che nello stereotipo comune poco ha a che fare con un luogo di lavoro e soprattutto con "profili" così diversi. Se invece sostituiamo al termine "profili" la parola "Persone", allora comprendiamo che, tutto sommato, non ci sarebbe nulla di male nel volersi bene, anche in un luogo di lavoro e anche tra persone con responsabilità diverse.

A tal proposito ho sentito talvolta dire a manager anche affermati: "non siamo una onlus", come se non ci fossero onlus di successo che abbiano saputo ottenere grandi risultati pur mettendo al centro la Persona. Purtroppo lo stereotipo comune del manager è quello di colui che ricorre maggiormente all’autorità piuttosto che all’autorevolezza. A volte è peggio ancora: si crede di essere autorevoli non riconoscendo che in realtà si dice e si fa in modo totalmente autoritario. Il fatto è che, per i più, non è così difficile confondere autorevolezza e autorità. Infatti una qualsiasi frase pronunciata con volume, tono, tempo, ritmo non appropriati e priva di sorriso, produce gravi conseguenze per la leadership di chi la pronuncia.

Sarebbe molto importante che tutte le "Guide" comprendessero che possono essere maggiormente efficaci facendo chiaramente percepire alle persone che guidano che:
i buoni sentimenti sono in realtà la culla per ottenere i migliori successi;

il mostrare i propri sentimenti non necessariamente è sinonimo di debolezza;

un manager sorridente, elegante nello stile che trasmette e che si può permettere un abbraccio alle persone che guida, lo può fare solo perché è solido come la roccia e al tempo stesso tenero come un fiore. Per questo sa anche essere fermo, ligio alla disciplina e alle regole e sa intervenire fermamente quando qualcosa non va come dovrebbe.

Un'esperienza ottimale di continuo piacere e di totale coinvolgimento da parte delle persone che dirige: questo dovrebbe essere il primo obiettivo di un manager!

 

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